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OLTRE L'INGRANAGGIO: LA NUOVA ERA DEI MANUALI D’USO

OLTRE L'INGRANAGGIO: LA NUOVA ERA DEI MANUALI D’USO



Nell'immaginario collettivo, il manuale d'istruzioni è spesso associato alla manutenzione di macchinari pesanti e complessi. Eppure la realtà è ben diversa: una buona parte della documentazione tecnica prodotta a livello globale riguarda dispositivi non meccanici destinati all'uso privato, domestico e generico.

Che si tratti di uno smartphone, di un profumatore d'ambiente elettrico o di un semplice giocattolo, la necessità di guidare l'utente ad un utilizzo corretto non deriva solo dalla complessità funzionale dell'oggetto, ma da un imperativo legale e di sicurezza.




Non solo meccanica

Un dispositivo non meccanico è un oggetto il cui funzionamento non dipende da una catena di parti mobili (come ingranaggi, pistoni, leve o bielle) che trasmettono forza o movimento. Nonostante questo i rischi per l'utilizzatore inesperto possono comunque essere elevati.

Riguardano, ad esempio, queste categorie:

🔸 dispositivi elettronici e IoT, il cui manuale si concentra sulla configurazione, sulla sicurezza dei dati e sulla protezione dalle radiofrequenze

🔸 apparecchiature elettriche domestiche, come lampade a LED dimmerabili, purificatori d'aria o piastre per capelli

🔸 prodotti chimici e di benessere, come diffusori di oli essenziali o kit per lo sbiancamento dentale domestico. In questi casi il manuale è utile per prevenire intossicazioni o danni ai tessuti

🔸 articoli per l'infanzia che devono rispettare rigorosi standard di atossicità e sicurezza strutturale.



Perché il manuale è così importante per l'Utente "generico"?

L'utente non professionale non ha una formazione specifica quindi, anche per un prodotto di uso privato, il Fabbricante deve arginare il più possibile l'uso improprio.

Il manuale deve utilizzare un linguaggio chiaro, visivo e privo di gergo eccessivo.

Deve includere:
 🔺destinazione d'uso, ovvero banalmente "cosa il prodotto può e non deve fare" (es. "Non immergere in acqua")
🔺 segnali di avvertimento avvalendosi dei pittogrammi di pericolo secondo la norma ISO 7010
🔺 smaltimento come da istruzioni sulla direttiva RAEE per i componenti elettronici.




I pilastri della sicurezza

Le norme principali che si incastrano tra loro per creare la struttura dei capitoli sono:

UNI ISO 20607:2019: Sebbene nata in ambito meccanico, è diventata il riferimento per la struttura dei contenuti. Obbliga il Writer a definire chiaramente il "Ciclo di vita" del prodotto e richiede che il linguaggio sia tarato sulle competenze del pubblico.

IEC/IEEE 82079-1: Questa è la norma internazionale sovrana: stabilisce i criteri per la preparazione delle istruzioni, focalizzandosi sulla struttura, sul contenuto e sulla qualità della comunicazione. Introduce i concetti di 'minimalismo' (dare solo le informazioni necessarie) e indica persino la dimensione minima dei font per garantire la leggibilità anche da persone con vista ridotta.

Direttiva Bassa Tensione (LVD) 2014/35/UE: Si applica a tutti i dispositivi non meccanici che operano con tensioni tra 50 e 1000V (AC) o 75 e 1500V (DC), è quindi fondamentale per tutti i dispositivi elettrici di uso domestico come elettrodomestici, lampade e alimentatori. Contiene istruzioni per evitare folgorazioni o incendi, come il "divieto di toccare con mani bagnate" e l'attenzione al surriscaldamento delle superfici. Per dichiarare la conformità, il manuale deve riportare (o indicare dove reperire) la dichiarazione CE che attesta il superamento dei test di isolamento.

Direttiva Giocattoli (2009/48/CE): Obbliga a inserire avvertenze specifiche, come l'età minima d'uso e il pericolo di ingestione delle pile a bottone, per prevenire soffocamenti o lesioni. Questa norma è tra le più severe ed impone l'obbligo del pittogramma "0-3 anni" (cerchio rosso barrato) se il prodotto non è adatto ai neonati, con la spiegazione del motivo del rischio (es. "piccole parti").

 Direttiva RED (2014/53/UE): Nel caso di dispositivi non meccanici con Wi-Fi o il Bluetooth (es. uno smartwatch), occorre indicare la banda di frequenza operativa in GHz e la massima potenza a radiofrequenza trasmessa, oltre alla distanza minima da tenere lontano dal corpo umano (es. 20 cm per i router) per rispettare i limiti di esposizione elettromagnetica.


Ogni norma citata garantisce che il produttore sia legalmente tutelato e che l'utente non esperto possa usarlo senza rischi. Se un prodotto viene utilizzato in modo improprio perché le istruzioni risultano ambigue, la responsabilità ricade sul Fabbricante.