By Giorgia Pellegrini on Thursday, 15 January 2026
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MANUALE NON CONFORME - IL VALORE LEGALE DELLA DOCUMENTAZIONE




Nel settore metalmeccanico e industriale, esiste spesso un pericoloso malinteso: l'idea che il manuale d'istruzioni sia una formalità burocratica da assolvere a corredo di un macchinario tecnologicamente avanzato. In realtà, secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE, il manuale è parte integrante di qualsiasi macchina. 

Una macchina senza manuale, o con un manuale non conforme, è tecnicamente e legalmente una macchina non conforme.

L'esempio che ripoteremo non proviene da evento reale, ma è un "caso studio" didattico (o benchmark case) comunemente utilizzato nei corsi di formazione per progettisti, RSPP e consulenti CE.

Esempi similari si ritrovano in diverse sentenze reali della Cassazione Penale e sono il classico scenario usato nella Guida all'applicazione della Direttiva Macchine 2006/42/CE (punto 1.7.4.2) per spiegare cosa si intenda per "uso scorretto ragionevolmente prevedibile".

Inoltre nella norma tecnica UNI EN ISO 12100, il caso della "rimozione di ripari per manutenzione" è citato come esempio standard per spiegare come i rischi non debbano essere valutati solo durante il funzionamento normale, ma anche durante le fasi di manutenzione.




Il caso studio

Un produttore vende un macchinario industriale dotato di un grande carter di protezione che deve essere rimosso periodicamente per la lubrificazione di un componente interno. Un operatore, non adeguatamente formato dal manuale e lavorando sotto pressione, decide di rimuovere il carter mentre la macchina è in modalità "lenta" per lubrificare il componente. Subisce un grave infortunio alla mano.



Le tre carenze fatali della manualistica

Da controlli risultano i seguenti problemi di non conformità nel manuale tecnico del produttore:

🔶 istruzione incompleta. Il manuale specifica la frequenza di lubrificazione, ma non indica chiaramente che l'operazione deve essere eseguita solo quando la macchina è spenta e bloccata (LOTO - Lockout/Tagout). 

Come spiega la norma UNI EN ISO 20607:2019 (specifica sui requisiti per la redazione della parte "istruzioni per l'uso" dei macchinari), non basta dire "cosa" fare, bisogna specificare "come" farlo in sicurezza. La mancanza di un protocollo di messa in stato di arresto sicuro viola direttamente la Direttiva Macchine.

🔶 valutazione del rischio carente. Il progettista aveva valutato il rischio di contatto con le parti in movimento come "basso" perché il carter doveva essere rimosso solo per la manutenzione. Tuttavia, la valutazione non ha previsto il rischio legato all'uso prevedibile improprio (l'operatore che per velocizzare i tempi esegue la lubrificazione a macchina accesa). 

Se la Valutazione dei Rischi è superficiale, il manuale sarà inevitabilmente lacunoso, creando un vuoto normativo che si palesa drammaticamente al primo infortunio.

🔶 marcatura assente. Nonostante il rischio residuo, il manuale e la macchina stessa non riportano il pittogramma di avvertimento "Pericolo: componenti in movimento" vicino al carter. 

Il manuale e la macchina devono parlare la stessa lingua: se il manuale avverte di un pericolo, ma sulla macchina manca il pittogramma corrispondente nel punto critico, la comunicazione di sicurezza fallisce.




Dalla fabbrica all'aula di tribunale

Secondo l'Allegato I della Direttiva Macchine, il fabbricante deve applicare i principi in un ordine gerarchico preciso:

1️⃣ eliminare il rischio alla radice (progettazione sicura)

2️⃣ adottare misure di protezione (ripari, barriere)

3️⃣ informare gli utilizzatori (il Manuale).

Spesso si usa il manuale per "scaricare" rischi che avrebbero dovuto essere risolti nei punti 1 o 2. Un manuale non può sostituire un riparo mancante, ma deve gestire solo il rischio residuo.

Quando si verifica un infortunio, l'indagine delle autorità (come ASL, INAIL o ATS) non si limita all'analisi meccanica del guasto. Il primo oggetto ad essere sequestrato e analizzato è il Fascicolo Tecnico.

In presenza di una manualistica non conforme, il produttore perde la sua principale linea di difesa. La responsabilità penale per lesioni personali colpose ricade sugli amministratori dell'azienda produttrice.




Conseguenze per il produttore:

🔺 sanzioni amministrative/penali: il produttore è ritenuto responsabile dell'infortunio, in concorso con il datore di lavoro, per aver immesso sul mercato una macchina con documentazione non conforme. Rischia sanzioni pecuniarie elevate e procedimenti penali contro gli amministratori.

🔺 ritiro/adeguamento: l'autorità può imporre il richiamo di tutti i modelli venduti per aggiornare la documentazione e la cartellonistica, con un danno d'immagine ed economico incalcolabile.

🔺 responsabilità civile: i risarcimenti possono toccare cifre altissime, spesso non interamente coperte dalle assicurazioni se viene dimostrata la negligenza nella progettazione della sicurezza.


Un manuale preciso, che preveda l'errore umano e fornisca procedure di manutenzione rigorose, è l'unico strumento capace di trasformare una potenziale responsabilità penale in una prova di diligenza professionale. 

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