Di Sara Mazzotti su Giovedì, 22 Ottobre 2020
Categoria: Manualistica tecnica

L’IMPORTANZA DELLE ISTRUZIONI: L’USO PREVISTO E L’USO SCORRETTO RAGIONEVOLMENTE PREVEDIBILE

 

Da un lato ci sono episodi come il Tantum Rosa (sapone per l’igiene intima) usato per fare i gargarismi (al posto del collutorio Tantum Verde), il gatto asciugato nel microonde, gli indumenti stirati quando sono già indossati sul corpo, tentativi di fermare motoseghe con mani o gambe; dall’altro ci sono manuali di istruzioni che riportano attenzioni e pericoli al limite dell’assurdo. Che assurdo, a quanto pare, non è.

Tornando al settore industriale, desideriamo fare un approfondimento sul concetto dell’uso previsto e dell’uso scorretto ragionevolmente prevedibile che un costruttore di macchine, impianti e dispositivi deve considerare non solo nelle fasi di progettazione e fabbricazione, ma anche, e soprattutto, nell’intero ciclo di vita dei propri prodotti.

La Direttiva 2006/42/CE Macchine definisce

uso previsto, l’uso della macchina conformemente alle informazioni fornite nelle istruzioni per l’uso
uso scorretto ragionevolmente prevedibile, l’uso della macchina in un modo diverso da quello indicato nelle istruzioni per l’uso, ma che può derivare dal comportamento umano facilmente prevedibile.

Qualche esempio di uso scorretto?

🔸 La manipolazione o la manomissione del prodotto portandolo a comportarsi in modo diverso da quello per cui è stato progettato
(Es. l’utilizzatore ha tolto, sostituito, aggiunto un componente);

🔸 l’utilizzo della macchina per un uso diverso da quello previsto
(Es. una gru per il sollevamento di merci viene utilizzata per sollevare persone)

🔸 una reazione umana istintiva al verificarsi di un guasto
(Es. gesto improvviso di un braccio che rischia di mettere l’arto in pericolo)

🔸 un comportamento umano dettato da stanchezza o negligenza
(Es. un portellone lasciato aperto che mette in pericolo l’operatore)


La Direttiva Macchine, nei suoi principi generali dei Requisiti Essenziali di Sicurezza e tutela della Salute (RESS), stabilisce che la Valutazione dei rischi è la fase in cui il fabbricante deve occuparsi di prevedere tali fattori, individuando i limiti della macchina e prevedendone il suo utilizzo anomalo, se ciò può comportare un rischio.

Di conseguenza, anche il contenuto del Manuale di istruzioni non riguarda solo l’uso previsto della macchina ma anche quello scorretto ragionevolmente prevedibile, in modo che l’utilizzatore venga adeguatamente informato sulle modalità di utilizzo della macchina e sui pericoli che usi diversi possono comportare.

Come può un fabbricante prevedere un utilizzo anomalo dei propri prodotti?
Basandosi sull’esperienza raccolta dagli organi di vigilanza, tenendo conto di quanto è già noto relativamente all’uso di quel prodotto, e facendo riferimento alle norme che, come sempre, rappresentano lo stato dell’arte.

Così facendo il costruttore si mette al sicuro, e può dormire sonni tranquilli.

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Photo: Pixabay.com

Immagine articolo: by Roberto Ortolan via Il Gazzettino Web